A cosa serve la lucidatura?
Siamo arrivati all’ultima fase della lavorazione del mobile. Contrariamente a quanto si è soliti
pensare, questa operazione non ha solo una funzione meramente estetica, consistente in una
rifinitura del mobile che in tal modo acquisisce la sua lucentezza, ma anche pratica e indispensabile:
un oggetto lucidato è un oggetto protetto, in grado di conservarsi e di preservarsi da agenti
atmosferici (quali ossidazione, umidità, muffe e fughi) o da un uso domestico (fumi di cucine,
camini, untumi). Infine, la lucidatura preserva anche il tono o il colore originale.
Quali tipi di lucidatura utilizzo?
• Lucidatura a gommalacca. Consiste in un lavoro di rifinitura eseguito principalmente su
un oggetto più classico e pregiato. La gommalacca è una resina naturale che restituisce al
legno dell’oggetto di restauro la sua lucentezza, brillantezza e profondità di vena, creando
uno strato protettivo contro gli agenti patogeni.
• Lucidatura a cera. Tecnica che fa uso della cera naturale, finitura ideale per oggetti di
restauro più rustici ma anche per quelli di pregio. Il risultato che si ottiene è lo smorzarsi
della brillantezza della lucidatura e la capacità di otturare perfettamente i pori del legno
conferendogli un aspetto morbido e setoso. Inoltre ha l’utile funzione di nutrire e proteggere
la superficie del legno.