In cosa consiste la sverniciatura del legno?
Si tratta di un intervento preliminare a qualsiasi lavoro di restauro da effettuare su un oggetto, un mobile, un infisso di natura lignea. Grazie a questa operazione è possibile asportare la vernice che ricopre la superficie dell’oggetto da restaurare, consumandola gradualmente fino a ridurne l’adesione al supporto, oppure eliminandola direttamente.
Quali tecniche di sverniciatura utilizzo?
Il criterio con cui opero una scelta della tecnica da utilizzare varia poiché deve tener conto di diversi fattori: il tipo di finitura del mobile, lo stato attuale dello strato superficiale della vecchia vernice ed una valutazione puramente soggettiva ed esperienziale. Ecco i tre tipi di sverniciatura che eseguo nel mio laboratorio:
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La sverniciatura meccanica. Si esegue mediante l’utilizzo di tecniche quali la carteggiatura manuale, la raschiettatura e la sabbiatura. Ha il fine di asportare lo strato superficiale di vernice non riducendone l’adesione al supporto, ma rimuovendolo direttamente.
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La sverniciatura a caldo. Si avvale del calore per ridurre l’adesione dello strato superficiale di vernice al supporto, grazie al duplice lavoro di uno sverniciatore termico e, a seguire, di una spatola che asporti lo strato di vernice.
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Sverniciatura chimica: operazione che fa uso di prodotti chimici corrosivi che reagendo con la vernice ne favoriscono il distacco dal supporto.